Ancora poco chiare le vicende accadute  Mercoledì 17 Ottobre in Crimea (Russia) al 
Politecnico di Kerch.
Uno studente 18enne, dopo aver fatto esplodere una bomba, avrebbe cominciato a sparare di aula in aula con un fucile da caccia, di cui aveva ottenuto la licenza pochi giorni prima.




Sono 21 le vite spezzate dalla follia di Vladislav Roslyakov, 21 vite tra studenti e insegnanti innocenti che non torneranno per cena dalle loro famiglie e che non potranno più sedere tra i banchi di scuola.
Non vogliamo entrare nel merito delle condizioni psichiche del ragazzo, troppo facile affibiare tutte le colpe ad un ritardo mentale o ad una depressione sottovalutata, ma come si può consegnare il porto d'armi ad un ragazzino nemmeno diplomato?
Come si può dare così poco peso ad una faccenda così importante?
Come si può dimenticare il massacro della Columbine High School (1999) o della Marjory Stoneman Douglas High School (2018)? 
Ci insegnano che studiamo la storia per non dimenticare...poi però nessuno ricorda queste vittime innocenti le quali, con una maggiore regolamentazione per il rilascio del porto d'armi, sarebbero potute tornare serenamente a casa. 
Est modus in rebus.