Non troppo tempo fa essere informati su tutto ciò che
accadeva nel mondo sembrava un’ utopia futuristica, oggigiorno invece conosciamo
ogni cosa o meglio veniamo informati su TUTTO quasi in tempo reale. Vi
risparmiamo ovviamente la differenza tra informazione e conoscenza che da
secoli è oggetto di dibattiti filosofici e non.
La bravura dei cosiddetti “Mass Media” consiste
nell’ informare alterando in parte le notizie al fine di influenzare i lettori
nella direzione voluta che non sempre però, è quella giusta.
Pensiamo un attimo agli Influencer, figure emerse negli
ultimi anni sul noto Instagram: Social Network firmato Mark Zuckenberg (che
poi, quale non lo è?). Il lavoro di questi personaggi, se così lo si può
definire, è semplicemente quello di riportare su schermo la loro vita, le loro
abitudini e le loro avventure che verranno poi visualizzate dai loro followers.
Cioè sostanzialmente cosa fanno? Nulla di faticoso, però
guadagnano sicuramente più di un operaio, per carità Chapeau, solo questo si
può dire a delle persone che basano il loro stipendio sulla predisposizione
umana ad idolatrare gente che nemmeno si conosce.
Questa strana abitudine del genere umano è stata presa in
analisi nella serie tv Black Mirror, la potete trovare su Netflix e no, non
siamo pagati per sponsorizzarlo. La serie, composta da episodi auto-conclusivi,
cioè distaccati l’uno dall’altro, analizza fenomeni dei nostri giorni
estremizzandoli in realtà futuristiche, ma neanche troppo. L’episodio che
vorremmo trattare oggi per ricollegarci a quanto detto è il primo, si svolge a
Londra e non è per niente in un tempo così lontano dal nostro, anzi.
Riassumendo velocemente la trama: la principessa, membro della famiglia reale, viene rapita e il Primo Ministro Inglese viene ricattato, ella
verrà uccisa se quest’ultimo non avrà un rapporto sessuale con un maiale. Sì
avete capito bene, non è una versione di latino tradotta male, è la vera e
propria trama: i registi della serie sono alquanto diretti e non si spaventano
di sforare in ciò che non è “Politically Correct”.
Il ministro,
decide di cedere al ricatto e si presta all’atto ripreso e trasmesso su tutte
le emittenti televisive. Il popolo inglese si raduna davanti ogni tipo di
schermo: TV, Tablet, PC e nel frattempo il sequestratore libera la donna
rilasciandola drogata sul Millennium Bridge. Questo fatto accade però prima che
il politico inglese si dia da fare con l’animale, azione che si sarebbe potuta
evitare se solo una persona si fosse trovata su uno dei ponti più trafficati di
Londra. Il rapitore, constatando quanto la mente umana preferisca assistere ad
una scena riprovevole e cedere così al gioco del sequestratore piuttosto che
lasciar correre e proseguire la propria vita evitando che la stessa scena si
compia, perde ogni forma di speranza nel genere umano e si suicida.
Alla luce
di questa trama che tratta un fatto estremizzato, ma che secondo il nostro
parere rappresenta semplicemente quello che è la nostra società, siete ancora
sicuri di non essere troppo influenzati dai Mass Media?


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