L'Italia stamane si sveglia così : in una discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, durante il concerto del trapper Sfera Ebbasta muoiono 6 persone.

La dinamica dei fatti
Mentre il concerto è in corso scoppia una rissa e dalle parole di un testimone, sappiamo che viene spruzzato dello spray al peperoncino. Subito il caos: la rissa, la musica ad alto volume, la gente accalcata che comincia a lacrimare, a stare male, poi la violenta fuga dal locale che porta allo schiacciamento di alcune persone, 6 di esse muoiono, altre rimangono ferite.
Le vittime sono ragazzi dai 14 ai 16 anni e una madre che era lì con la propria figlia.

Di chi è la colpa?
È la prima domanda che ci facciamo, scioccati da quanto successo.
Ma forse esiste più di una colpa.
Saranno colpevoli i ragazzi che hanno iniziato la rissa, lo è chi ha spruzzato lo spray, ma che dire della sicurezza? Che dire dell'aver permesso l'entrata di un numero di persone maggiore rispetto alla capienza del locale?
Che dire del cantante, che dal palco saputo della rissa, inizialmente annuncia che "lo spettacolo continua perché noi non ci facciamo fermare da ciò"? Da professionista, non avrebbe dovuto fermare lo spettacolo per verificare che tutti i suoi fan stessero bene?
Sono tutte domande che ci faremo e tutte colpe che probabilmente cercheremo di dare per sempre o semplicemente per i prossimi due giorni, mentre ancora una volta a rimetterci sono vite innocenti che si spengono troppo presto.